Manola Tenti mi Tenti
Un'accoppiata che promette scintille

Toro ascendente scorpione

Sono nata nel lontano 1982.
Quindi, nel momento in cui scrivo questa pagina, ho 34 anni e vado per i 35.
Ci tengo a dirlo per chiarire che non sono una bambina e i motivi per cui ho deciso di pubblicare questo sito personale hanno molte più sfumature di un primo affrettato significato che potrebbe esser dato.
Proverò a farmi conoscere e magari a confrontarmi con voi su molti temi che ho a cuore.

Dicevamo il 1982.
Nel 1982 nascono Italia1 e Rete4, al Festival di Sanremo vince Riccardo Fogli con “Storie di tutti i giorni”, in Germania nasce il primo bimbo in provetta. Durante le prove per il Gran Premio del Belgio di Formula 1 se ne va il compianto Jilles Villeneuve; termina la guerra delle Falkland e il mostro di Firenze terrorizza le coppiette. Inizia la distribuzione del Commodore 64 e la produzione del primo CD. Purtroppo è anche l’anno dell’uccisione del Generale Dalla Chiesa, della morte di Grace Kelly, dell’attentato alla Sinagoga di Roma.
Esce l’album musicale più venduto al mondo, Thriller di Michael Jackson.

E nasce Manola Tenti, il 25 aprile, guarda caso, proprio il giorno della Liberazione.

Nulla accade mai per caso

Se un giorno sarò su Wikipedia

La mia biografia si aprirà così:

Tenti Manola (Arezzo,25 aprile 1982) nota instagirl vanta circa di 140k followers (aggiornamento dicembre 2016) su Instagram.
Nata ad Arezzo ha studiato presso l’istituto d’arte “Piero della Francesca”.
Grazie a questa formazione artistica ha svolto il lavoro di orafa fino al 2014, quando inizia a lavorare come commessa nel centro commerciale “Il Magnifico” della sua città all’interno di un negozio di abbigliamento femminile.
Amante della moda e del glamour non poteva farsi scappare questa opportunità.

Dal 2012 comincia a tatuare il suo corpo e cambiare così per sempre il suo aspetto.
Da vera stacanovista lavora anche come PR nel rinomato locale “il Principe” sempre ad Arezzo.
Della sua vita privata sappiamo che ha avuto una relazione di quasi 8 anni con un ragazzo, che è terminata a febbraio 2016 per problemi interni alla coppia.
Si professa single per scelta ed anzi sul suo profilo Facebook recita “Meglio single che in tre!”.

Manola è la prova vivente di quanto l’apparenza spesso porti a giudizi affrettati e non veritieri. Basta conoscerla per rendersene conto (ndr).

Voglio scrivere ancora tanto su questo profilo ma il seguito ancora non lo conosco
anche se già riesco a immaginarlo

E potrò scriverlo anche grazie a te

Non spogliarsi,

Ma mettersi a nudo

Il mio “personaggio” è nato su Instagram.
Su questo social basta girare un po’, per vedere centinaia, migliaia di profili femminili che come assurdi “cataloghi di macellai” espongono la “carne”.
Sempre posizioni volgari…sempre lo stesso intento di essere oggetto di desiderio sessuale…Oggetto appunto..”Io non sono un oggetto!

Le mie foto potranno apparire hot ad un giudizio affrettato e superficiale, ma ho delle regole e non vado mai oltre un limite che mi sono posta.
Provocanti? preferisco dire provocatorie, non ho l’obiettivo di stimolare le parti basse ma il cervello si.

Qualche tempo fa un simpatico idiota aveva caricato su un noto sito pornografico tutte le mie foto di Istagram (che di porno non hanno un bel niente) attribuendomi l’epiteto “Italian Whore” accanto al mio nome (se non riesci a tradurlo prova con Google Translate). Fortunatamente sono riuscita a far rimuovere tutto ma spesso mi scontro con questi esseri che ti danno della Puttana solo per il tuo modo di essere e di vestirti, senza sapere realmente quanto poi all’atto pratico sia facile o meno incontrarsi sessualmente con me.
Ma se questo è il vostro obiettivo di vita, continuate pure a farvi i film se vi fa piacere.

Facile spogliarsi, più difficile invece mettersi a nudo, cercando di essere sempre veri e di far trasparire la propria identità, restando indenni dalle mille critiche, giudizi e cattiverie gratuite.

Abito in una città di provincia dove, certo, per alcuni aspetti si vive bene ma ogni giorno devi scontrarti con un tipo di mentalità chiusa, ostile alla novità.
Per me non è mai stato facile, perchè fin da bambina ho sempre dimostrato un carattere e una personalità forte, ben definita e soprattutto un po’ sopra le righe, senza mai “omologarmi” in qualche stereotipo.

Oggi sono una donna tranquilla.
Serena ma con quell’inquietudine che mi accompagna da sempre.

Nella vita ho tante passioni.
Inutile dirlo, un amore smisurato per i tatuaggi, che oramai sono tutt’uno con me, con la mia pelle, con la mia essenza.
Lo vedete, il mio corpo è una tela, dove anno dopo anno e spesso mese dopo mese, tanti piccoli e grandi capolavori si avvicinano sempre più, a formare un’unica opera d’arte che colora la mia pelle conferendole tanta espressività.

Li ho sempre amati, ma ho aspettato fino a 28 anni per essere sicura di non pentirmene mai, essendo una scelta da cui non si torna indietro e che mi accompagnerà per tutta la vita.
Beh ne vado fiera e sono la cosa più preziosa che ho; forse l’unica veramente mia.

Per il resto sono innamorata della vita e curiosa del mondo.
Costante la voglia di abbracciare nuove sfide, mettermi in gioco e confrontarmi; di accettare anche le critiche negative ma solo se fatte con intelligenza e educazione.
Se c’è una cosa che detesto è proprio la mancanza di rispetto, il calpestare gratuitamente le persone, l’intolleranza intesa come incapacità di accettare i differenti modi di essere dell’altro anche se non li condividi.
Perchè chi si concentra troppo sul trovare “l’inconsueto”, l’anomalo, il singolare nell’altro è di certo un insoddisfatto del proprio io, della propria vita e si guarda intorno per distogliere il pensiero, la testa da se stesso, dai propri errori, dai propri problemi, da una vita piatta e senza spunti.

Vuoi saper di più su di me?

Tre canzoni che mi rappresentano